04 crocifissoAl primo posto, tra le istituzioni religiose, le congregazioni o confraternite laiche sorte nel corso del tempo nella parrocchia di San Pietro a Varlungo vi è la Compagnia del S.S. Sacramento. È un sodalizio laico antichissimo, di uomini e donne che s'impegnano a vivere una vita spirituale:

  • per lodare e onorare Dio, la Vergine Maria e San Pietro in Vinculis
  • per la propria santificazione
  • per compiere il bene ed aiutare gli altri

Da una nota esplicativa “presente negli statuti del 1590” sappiamo che una cinquantina di parrocchiani, adunati nella chiesa parrocchiale, dettero vita alla compagnia, il 2 dicembre 1502.

I fratelli si dettero poi uno statuto molto elaborato e ricco di indicazioni e prescrizioni relative alla vita della compagnia (cariche interne, modalità di elezione, modalità ed entità di pagamento annuo delle tasse...) e dei singoli iscritti (come condurre una vita morale, come aiutare i fratelli, doveri degli iscritti...).

Il codice membranaceo, rilegato in pelle e decorato in oro, che contiene lo statuto, ratificato dal cardinale e arcivescovo fiorentino Alessandro Medici il 27 marzo 1590, si trova nell'archivio di stato di Firenze, in un fondo denominato “Capitoli delle compagnie soppresse ”dal Granduca Pietro Leopoldo nel 1785.

La compagnia tornò a riformarsi qualche anno dopo con il nullaosta granducale; in realtà sono cadute in disuso molte prescrizioni, ma certi contenuti e forme di aiuto alla parrocchia esistono ancora oggi e sono :

  • impegnarsi nell'adorazione eucaristica
  • pregare in suffragio dei fratelli
  • curare la custodia e la venerazione dei crocifissi
  • curare la venerazione ed il Triduo del crocifisso miracoloso, la seconda settimana di ottobre
  • fare la carità ai bisognosi della parrocchia

Tale statuto è stato recentemente tradotto in italiano attuale da due parrocchiane ed è a disposizione di tutti coloro che ne fossero interessati.

Nei secoli XVI-XVII per la compagnia fu edificato un'oratorio sul fianco sinistro della chiesa e lungo fino al transetto. La compagnia custodiva un crocifisso ligneo antico (XVI sec.) e miracoloso e dopo i nuovi ordinamenti del 1642 nell'oratorio fu costruito un tabernacolo, in segno di gratitudine per le grazie ricevute, chiuso con cinque chiavi custodite da cinque fratelli. Nei nuovi ordinamenti fu stabilito di fare solenni festeggiamenti quinquennali e nei secoli fino ad oggi tale impegno è stato assolto.

La compagnia attraversò altri periodi di crisi e andò morendo, ma nel 1937 fu ricostituita con decreto dell'arcivescovo di Firenze Elia Dalla Costa.
Il parroco ha sempre fatto parte di diritto, da secoli, della compagnia come guida e responsabile col titolo di “correttore”.

Documenti storici della compagnia

Statutto - Traduzione di Cecilia Larucci Capaccioli e Paola Morandi Carrai

Statuto - Fotocopia dell'originale: parte 1 - parte 2 - parte 3

Sommario delle Indulgenze concesse da papa Pio VI del 13 agosto 1798